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ALCUNE VOLTE LA COSA MIGLIORE È NON FARE NIENTE

Filippo sta affrontando un momento complesso della sua vita lavorativa, ha un ruolo di responsabilità in un’azienda e gli sembra che come talvolta accade, tutti facciano tutto, tranne che occuparsi degnamente del loro lavoro. Il suo lavoro gli piace molto, è un giovane brillante e gli piace che le cose filino nel modo giusto anche perché deve interfacciarsi con realtà internazionali piuttosto impegnative.

Si è inserito bene, lavora in questa realtà da cinque anni ma sente un forte carico di responsabilità e mi racconta che passa tutta la giornata a inseguire e tentare di risolvere problemi. Insomma, sta seriamente pensando di cambiare. Ma guadagna bene, si è inserito degnamente, non per ultimo “tiene famiglia” e sente anche il peso di tutte queste responsabilità e vantaggi e quindi, come sovente accade, si sta lambiccando sulle possibili opzioni che si possono prospettare.

E quindi sta andando “sotto stress”. Si lamenta che fatica a stare appresso alle sue mansioni e sta anche iniziando a somatizzare tutti questi pensieri sullo stomaco e sull’intestino. Devi smettere di preoccuparti così intensamente, ributtati sul presente, ritorna nei ranghi e nel fluire delle cose, rimettiti per poco tempo al centro del fiume, fatti trasportare dalla corrente e recupera energie, solo così avrai la lucidità necessaria per prendere una decisione oggettiva e reale. Ecco perché talvolta, quando le opzioni sono parecchie, la sola cosa da fare è non fare niente, per un tempo limitato, nell’attesa vigile ovviamente, che giungano veri segnali per il cambiamento.