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APRILE, DOLCE DORMIRE

Non c’è che dire riposare o dormire sono attività sempre piacevoli.

Il momento del riposo dovrebbe rappresentare una riconciliazione con la nostra parte emozionale più nascosta che è quella che esce durante il sonno e se stiamo alle parole dei nostri nonni non c’è meglio del mese di aprile per dormire profondamente e i nonni, probabilmente, sbagliavano poco.

Molte persone mi dicono che si sentono stanche soprattutto in questo periodo: un tempo i contadini riposavano durante le giornate invernali fredde. I lavori della campagna erano più fermi e i ritmi più lenti; pertanto, quando arrivava la primavera i contadini si ritrovavano pieni di energie avendo “ricaricato le pile”. Ai giorni nostri arriviamo ai cambi stagionali perlopiù scarichi perché non possiamo più seguire i ritmi lenti della natura e quindi è imperativo imparare ad ascoltare le esigenze del nostro corpo e riposare appena possibile.

La primavera è la stagione in cui tutto riparte, ci sono le fioriture, ci sono le semine, è la stagione in cui siamo sottoposti a una forte spinta al rinnovamento e alla disintossicazione che sono tipicamente situazioni che coinvolgono il fegato, organo di cui la primavera è la stagione.

Probabilmente, però, io credo sia sempre dolce dormire, anche a marzo che risuona con “mai mi alzo” oppure a maggio mese in cui “dorme il saggio” il riposo è ideale in tutti i mesi dell’anno ed è ben accetto particolarmente quando abbiamo bisogno di scaricare tutte le nostre tensioni, tutte le tensioni accumulate nel corso delle settimane lavorative che talvolta ci pesano e sembrano non finire mai. E un buon sonno riparatore è una delle migliori medicine.