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IL PROBLEMA SONO GLI ALTRI, NON IO

Daniela mi guarda e mi sorride e si ricorda quando, un anno prima, le comunicavo che dopo aver chiacchierato a lungo ritenevo che lei fosse un po’ ansiosa e parecchio stressata.

Si ricorda benissimo che si è sentita quasi offesa da quelle mie parole: lei non si sentiva né stressata né particolarmente ansiosa, anche se molti elementi della nostra visita deponevano per quella situazione.

Oggi sorridendo annuisce e conferma che a un anno di distanza, dopo qualche lunga chiacchierata e una buona terapia di desomatizzazione ha compreso appieno il suo stato di allora e ammette che un anno prima, sì, era stressata.

 

Ricordo che Daniela sosteneva di essere una persona molto attenta al suo stato di salute e faceva molte cose per mantenerlo: attività fisica, meditazione, alimentazione super controllata ed era sempre pronta a provare qualche nuova tecnica: e quando le comunicavo che nonostante tutto il suo impegno lei risultasse una persona stressata puntava il dito accusatore sulla suocera e sul marito.

Ha due figli piccoli e quindi molto da fare e si lamenta che suo marito, gran lavoratore, quando rientra a casa non muove un dito per aiutarla.

 

Allora le chiedo se lei non sia un po’ troppo critica nei suoi confronti e non lo lasci fare: ammette quasi con soddisfazione che è vero, lei non si fida di come lui fa le cose in casa e quindi lui per non sbagliare o essere sgridato, non fa nulla.

È sempre colpa degli altri…eppure c’è una frase detta da un uomo saggio duemila anni fa che recitava…prima di guardare la pagliuzza che c’è nell’occhio di tuo fratello…Guarda la trave che c’è nel tuo!

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