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LA MACCHINA ACCESA IN GARAGE

Lucia è un po’ preoccupata per la sua situazione globale di salute: ha fatto qualche tempo fa un esame per valutare alcuni livelli di vitamine nel corpo e ha potuto notare con disappunto una lieve “sindrome carenziale”. Dice che si sente scarica, spesso piuttosto stanca e che ha una necessità costante di assumere qualche vitamina o minerale per “tirarsi su”.

 

Ovviamente lei è corsa subito ai ripari cercando di compensare queste mancanze organiche attraverso una ottima terapia a base di prodotti vitaminici molto interessanti e ben studiati per il suo caso.

Con risultati, purtroppo, non così entusiasmanti come si sarebbe aspettata: infatti gli esami di controllo fatti a qualche mese di distanza hanno mostrato una reazione un po’ modesta dell’organismo, in buona sostanza i valori sono migliorati, ma di poco.

 

Lucia dice di essere stata molto attenta con i prodotti da assumere e ha anche modificato in meglio il suo piano nutrizionale, ma ora è un tantino costernata perché non riesce ad apprezzare il cambiamento: racconta di sentirsi globalmente un poco meglio, purtroppo non così tanto come si sarebbe aspettata.

 

Tutte le mattine dopo colazione, si veste e scende nel suo garage virtuale dove accende la sua vettura virtuale e si accorge che il serbatoio della benzina (anch’esso virtuale) è, come ogni mattina, vuoto!

Eppure ogni giorno lei fa un rabbocco di benzina calcolando i chilometri programmati e alla mattina successiva, sempre la stessa sgradita sorpresa: spia della riserva immancabilmente accesa.

Non percorre più strada del solito, fa rifornimento ogni giorno, ma il serbatoio è sempre a metà.

 

Ma la spegni, dico io, ti ricordi di spegnerla la tua vettura, prima di salire in casa, o lasci acceso il motore? Sono certo che lei lasci acceso il motore: è sempre troppo stressata e quindi consuma anche di notte!

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