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LA ZEBRA CHE FUGGE DAL LEONE – PT.1 –

Quando mi capita di organizzare un corso, un webinar, una serata culturale su temi a me cari l’esempio della zebra che fugge dal leone torna sempre di grande utilità.
Perché un animale che fugge mette in atto tutta una serie di aggiustamenti ormonali e metabolici che perfettamente ci spiegano come ci “conciamo” quando stiamo fuggendo da un pericolo. E come ho già detto in varie altre sedi il leone o, meglio, “i” leoni da cui tutti fuggiamo possono assumere varie forme e aspetti.

Una moglie troppo aggressiva perché non si sente compresa potrebbe essere il leone di un marito troppo remissivo e viceversa un uomo che chiede troppo alla propria compagna o che non è mai soddisfatto potrebbe a sua volta essere il leone che insegue.
Anche i figli potrebbero rappresentare dei leoncini, qualche mamma chiama “le belve” i propri figli e non perché non vuole loro bene ma perché davvero i bambini spesso ti sfiniscono con la loro energia o le loro richieste.
Anche sul lavoro potremmo dover scappare da qualcuno o da qualche impegno troppo gravoso.
E sono anche convinto che, per chi abita nelle città medio grandi anche il traffico e le tangenziali possano essere elementi da cui verrebbe voglia di fuggire…tanti leoni che ci inseguono.

Una vita che assomiglia sempre più a una savana, nella quale dobbiamo sempre correre. E quando corri nella savana ci sono tante cose che avvengono nel tuo corpo, tanti aggiustamenti che messi insieme creano una vera e propria sindrome da stress. E poi diciamo “che fatica”…ma dai, sempre di corsa, come puoi mai sentirti se non stanco.