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LA ZEBRA CHE FUGGE DAL LEONE – PT.2 –

Rimanendo in tema di animali che fuggono vediamo alcuni aggiustamenti che avvengono nel corpo di un animale (noi) che fugge da un leone (compagno, compagna, lavoro, impegni ecc).

Normalmente un animale in corsa blocca i processi digestivi perché è inutile e dispendioso continuare un processo digestivo mentre si è in fuga: ecco perché quando siamo sotto stress (quindi come se fossimo in fuga) potremmo sperimentare qualche bel problema digestivo, magari con un accenno di nausea o di sensazione di “boccone sullo stomaco”.
Non è difficile immaginare una situazione di questo tipo: provate a correre dopo aver mangiato a pranzo, con grande probabilità la pizza vi si rivolta nello stomaco. Ora è più chiaro il motivo per il quale sempre più persone devono fare uno spuntino leggero a pranzo.

Purtroppo, non abbiamo la possibilità di farci una bella pennichella dopopranzo (o almeno non tutti). No, dobbiamo tornare a essere efficienti e produttivi, ma la digestione, come probabilmente sapete, dovrebbe avere un tempo definito e avvenire solo quando possiamo stare tranquilli, in caso contrario è una sorta di forzatura. Se mangiare un po’ di corsa perché siamo stressati avviene solo episodicamente, allora nessun problema.
Ma se, come frequentemente succede alle nostre latitudini, il “di corsa” assume i caratteri dell’abitudine potremmo andare incontro a qualche antipatico fastidio.

Per digerire bene dovremmo quindi garantire uno spazio di serenità all’organismo, cosa assai difficile mediamente. Quando chiedo ad Annalisa se in vacanza digerisce bene lei si ferma un secondo ci pensa e mi dice che sì, è vero, in vacanza non ha mai problemi digestivi.