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L’ALTRA/O ME

Segue alle pillole sei quello che mangi o quello che pensi?

Ma scusa Claudia, le chiedo, come mai tua madre ti riempie di richieste che sembrano assurde, inutili o fuori luogo? La mamma è comunque una donna lucida e presente anche se non più giovanissima e quindi Claudia si meraviglia del fatto che la mamma le cerchi sempre qualcosa da fare, sembrerebbe darle fastidio di vedere sua figlia ferma a far nulla e questo naturalmente carica Claudia di responsabilità che talvolta trova inaccettabili.

Qualcosa decisamente non va fra voi due, dico io, ma dobbiamo capire cosa e l’impresa non sarà facile.

Claudia si ferma un momento a riflettere per cercare una possibile soluzione e poi esce con una frase che ci illumina e si chiede se forse potrebbe essere lei a scatenare in modo del tutto inconscio questo comportamento della mamma, anche perché la mamma si comporta così solo con lei.

Allora partono le possibili ipotesi e iniziamo a immaginare diverse scene delle quali la più fantasiosa ma anche la più suggestiva sembra quella dell’altra/o ME.

Ricordate le scene dove Gatto Silvestro ha sulla spalla destra un angioletto che gli dà buoni suggerimenti mentre sulla sinistra ha un diavoletto che ovviamente afferma il contrario.

Anche dietro la Claudia che vediamo dolce e attenta, c’è un’altra Claudia, più arcigna, demotivata, sofferente e autolesionista.

Con buona probabilità la mamma vede e sente questa parte nascosta di Claudia che suggerisce in continuazione cose da farle fare, per vessarla ancora di più…

Claudia dovrà fare un bel discorsetto con l’altra Sé e mettersi in equilibrio per presentarsi nuova e più bilanciata a sua madre e così ricostruire il loro rapporto. Tranquilli, questo interessante argomento sarà dibattuto più volte…