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L’ORSO INCOMPRESO – PT.2 –

Tutti gli umani amano stare in compagnia, è una inconfutabile legge sociale: già dal momento della nascita entriamo nella società più piccola e potente che esista che si chiama famiglia e quindi già dal primo minuto di vita interagiamo con il mondo: poi i gruppi di umani all’interno dei quali vivremo e agiremo diventeranno sempre più grandi e variegati.

Tutta la vita si articolerà attraverso rapporti sociali all’interno di piccoli o grandi gruppi e lì si gioca la partita del confronto. Confrontarsi è una delle attività più belle e stressanti a cui siamo sottoposti tutti i giorni della nostra vita. Confrontarsi vuol dire mettersi in gioco, esporre le proprie abilità e capire se possiamo essere utili al gruppo e se il gruppo ha bisogno o accetta queste abilità. Essere accettati, trovare il nostro posto, avere un ruolo. Wow che meraviglia e quante prove difficili nello stesso momento!

Giorgio ha una gran voglia di stare a contatto con le persone ed è sempre stato un bambino estremamente socievole, però crescendo è diventato più introverso. Conserva dentro di sé una gran voglia di condividere ma poi spesso si ritira nei suoi mutismi. Probabilmente crede che gli altri non lo comprendano. Non è assolutamente un depresso o un asociale, ma mentre parliamo lui si immagina come un orsetto che ha scoperto dell’ottimo miele e se lo mangia solingo sotto la pianta, come a consolarsi con quel nettare, della dolcezza che gli manca nella vita. Un vero “orso incompreso”.

Quante ne ho conosciute di persone come lui, ce ne sono moltissime in giro, basta osservare con attenzione e potremo notare una miriade di orsi incompresi intorno a noi e magari potremmo scoprire, non senza un certo disappunto, che anche noi siamo un po’ così, di tanto in tanto.…