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MI SENTO IN COLPA PERCHÉ MI STO RIPOSANDO

Sono più di sei mesi che sto seguendo con grande attenzione questo progetto – mi dice Luca, mentre stiamo cercando di capire le cause di un suo strano disturbo digestivo – e stanno arrivando le ferie di cui ho davvero bisogno. Il progetto però – continua Luca – ha presentato qualche difficoltà in più e mi portato via parecchio tempo più del previsto. Ero convinto che l’avrei portato a termine entro i tempi stabiliti e forse anche con un certo anticipo, ma purtroppo non è andata così.

 

Poi con un’aria preoccupata confessa di sentirsi un po’ in colpa…sente forte la necessità di staccare la spina, nessuno in realtà gli ha comunicato apertamente che avrebbe dovuto finire il suo lavoro prima di partire e tuttavia lui percepisce nell’aria un sentore di disapprovazione che lo sta mettendo in difficoltà e che secondo me gli sta creando il famoso “mal di pancia”.

 

C’è il solito problema della sensibilità, Luca è una persona rigorosa e si sente “a posto” solo se il suo compito viene svolto e portato a termine entro i tempi stabiliti e certamente il lavoro svolto deve essere fatto a regola d’arte. Lui dice anche che alcuni colleghi sono un po’ troppo pressapochisti e questa cosa lo infastidisce. Gli spiego che la rigorosità è una virtù, ma come tutte le cose è la misura che regola la vita: la rigorosità potrebbe sfociare, se non controllata, in rigidità, situazione di certo non piacevole. La persona che si dimostra rigida lo è molto spesso con sé stessa ma rischia di esserlo anche con chi lo circonda perlopiù senza accorgersene.

 

Vai in vacanza Luca e stai sereno che hai sicuramente fatto tutto quello che dovevi fare e forse, anche di più.

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