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PENSIERI SOTTO L’ALBERO

Il periodo delle feste natalizie dovrebbe prestarsi perfettamente alla riflessione e a uno spazio per sé stessi.

Come i vecchi contadini che, durante la stagione fredda, rallentavano tutte le attività e si concedevano del sano riposo e anche un pizzico di noia, una cosa che oggi va di moda col nome di Hygge, cioè il vivere in comodità il lungo tragitto invernale tipico delle regioni nordiche, il prendersi il giusto tempo. Il periodo dell’otium dei latini, del dolce far nulla, del mettersi in panciolle…il solo pensiero mi fa venire sonno, l’immaginarsi stesi sul divano a leggere un buon libro, oppure a passeggiare lentamente in un bosco o lungo un fiume e respirare aria fresca e senza una meta precisa.

E vivere con serenità qualche giorno di festa, anche pochi, insieme ai propri familiari…sì perché lo sai che non è scontato oggi avere una famiglia? Chi ce l’ha, con tutti i suoi difetti, dovrebbe tenersela cara e apprezzare fino in fondo la dolcezza di un abbraccio o di un breve periodo insieme.

Alfredo mi racconta che di lui si ricordano solo quando c’è bisogno e quindi il periodo natalizio non è propizio (scusate la rima) se non a rivangare certe spinosità familiari. Eh, no caro Alfredo, probabilmente, almeno in parte, una fetta del problema sei proprio tu che vivi un po’ come un “orso incompreso” chiuso nella tua tana a rimuginare sui torti subiti.

Pensa che fortuna hai ad avere una famiglia che nonostante tutto resta piuttosto unita e se riflettiamo, solo per un istante (altrimenti ci piglia male), a quante persone hanno una famiglia unita, ci rendiamo conto che non sono poi così tante. È estremamente importante dal punto di vista esistenziale appartenere a un gruppo familiare.

Non abbiate timore, ne parleremo prossimamente…nel frattempo Buon Natale a tutti!