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RABBIA E TRAVASO DI BILE

Provate a immaginare di esser molto, molto arrabbiati, una situazione che al giorno d’oggi non è difficile sperimentare. Se vi arrabbiaste molto, potreste avere quello che veniva chiamato uno “stravaso di bile”, dato che una forte eccitazione come quella creata da uno stato di rabbia dà una risposta specifica sull’organo bersaglio. Non per niente una persona spesso irritabile viene definita biliosa.

Ma a cosa serve tutta questa bile che viene prodotta in risposta a una forte arrabbiatura?

Con buona probabilità è una sorta di risposta automatica del corpo a una stimolazione importante come avviene in uno stato di rabbia che attiva delle risposte all’interno del corpo, come se si dovesse realmente digerire qualcosa o qualcuno anche in assenza di cibo presente nell’intestino.

Come quando diciamo che qualcuno ci sta sul Piloro, oppure raccontiamo di esserci fatti “un fegato così” per una cosa che è andata storta: in particolare nei giorni di festa che si stanno avvicinando è probabile vengano a galla antichi rancori o incomprensioni che possano facilitare stati di arrabbiatura.

Quando la rabbia che proviamo non si fa vedere e la teniamo nascosta all’interno del corpo essa crea una risposta dentro e non fuori, situazione tipica dell’uomo o della donna che “tengono tutto dentro” e poi vanno incontro a quello che viene chiamato Burnout: cioè a un certo punto il corpo non ce la fa più e quindi esplode.

Ogni informazione che riceviamo, sotto forma di parole o stimoli viene letta dal cervello esattamente come se fosse fisica o almeno molto simile: ecco perché uno schiaffo virtuale può far male quanto uno schiaffo reale e una frase o una situazione “mandata giù” potrebbe richieder un grosso sforzo digestivo con tanta bile prodotta.

E del resto, come si fa a non arrabbiarsi? Non si deve non arrabbiarsi, si deve dire quello che si pensa nel giusto modo, studiando le parole e i momenti più appropriati, liberando piano piano l’organismo dalla rabbia ogni giorno senza attendere il “momento di grande sfogo” che fa bene ma a volte risulta eccessivo.

Quindi un “piccolo sfogo” tutti i giorni è decisamente preferibile… e richiede impegno e allenamento!

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