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RICOLORARE COL SORRISO

La settimana è finita e la nostra serata con amici o famiglia ci aspetta…ma qualche nuvolone di un problema sul lavoro si profila all’orizzonte.
La serenità svanisce e questa situazione vi riporta a un contesto sociale e lavorativo all’interno del quale, da un po’ di tempo, non vi sentite accolti o rappresentati.

Il sorriso vero, quello sincero, fatica da tempo a comparire sul viso e non si riesce più a prendersi alla leggera, ad essere autoironici quel tanto che occorre e qui sottolineo che l’incapacità a ridere di sé stessi è decisamente uno dei primi segni di malessere emotivo e di stress.
Dovremmo ridere dei nostri difetti, solo così li accogliamo davvero e possiamo migliorarci, sorridendo alle nostre mancanze accogliamo e accettiamo noi stessi e chi ci circonda e diventiamo meno aggressivi.
Mi vengono in mente le persone che non possiedono nulla ma sorridono anche quando la sopravvivenza è a rischio. Non vi è dubbio che in queste persone è la vita stessa che sorride, sono tutte le cellule contente di essere vive che comunicano la loro gioia trasformando i segnali biochimici in risposte muscolari che esprimono la speranza che le cose possano migliorare.

Ripensando alla nostra situazione sul lavoro, proviamo a rivederla in una luce diversa, impariamo a cogliere i lati comici e divertenti e ricoloriamo con un sorriso i giorni meno luminosi. Tranquilli, ci vuole un po’ di allenamento ma si può fare, coltivando la grande arte dell’autoironia.