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UN ELASTICO TROPPO TESO

Sara ha avuto parecchi anni fa un importante incidente automobilistico nel quale ha riportato diverse fratture. Lentamente negli anni è riuscita con impegno e costanza a superare molti dolori ai muscoli e alle ossa, ha fatto molti trattamenti con bravi terapisti e la sua situazione sembra almeno apparentemente sotto un buon controllo.

Ma ogni tanto un dolore si risveglia, un’area del corpo le ricorda che lei ha avuto un incidente e che il corpo no, non dimentica grazie alle sue importanti memorie biologiche.

Ricorda a Sara che lei non è fatta di ferro. Sara è una che non si ferma mai, lavora sempre e ha poco tempo a disposizione per sé e per le sue esigenze e quindi potremmo pensare che ogni tanto, visto che lei ha sempre il piede sull’acceleratore, il suo corpo le chieda di premere anche il pedale del freno.

Il corpo fa così, se non si sente ascoltato, se non gli diamo le giuste fasi di riposo, lui ogni tanto se le prende.

Purtroppo (e capirete perché dico purtroppo) il corpo è di solito piuttosto paziente e quindi sopporta anche a lungo periodi difficili senza dare particolari segnali: o meglio a volte noi non ci accorgiamo dei segnali.

Hai dormito male con molti pensieri? Una bella doccia calda e via che si riparte… purtroppo (e adesso capite perché dico purtroppo) il corpo accumula stanchezza e pressione e si tende come un elastico e come tutti gli elastici tesi prima o poi il rilascio della tensione avviene. Così succede che quando il corpo di Sara va un po’ troppo in tensione, si prenda i suoi spazi con un dolore più acuto e quindi la costringe a farsi massaggiare o meglio…accudire.

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